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Chi controlla i tuoi dati?

Provider cloud, social media, sorveglianza governativa

I giganti del cloud

Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud Platform controllano insieme oltre il 60% dell'infrastruttura cloud mondiale. Questo significa che la maggior parte dei siti web e delle applicazioni che usi ogni giorno, anche se non sono direttamente di proprietà di queste aziende, dipendono dalla loro infrastruttura.

Quando usi un servizio che gira su AWS o Azure, i tuoi dati passano attraverso i loro server e sono soggetti alle loro politiche di privacy e alle leggi che li governano. Inoltre, queste aziende hanno accesso ai metadati delle comunicazioni, anche se non sempre al contenuto stesso.

Social media e il controllo dei contenuti

Facebook, Instagram, Twitter e TikTok hanno un controllo enorme su cosa vedi, quando lo vedi e come lo vedi. I loro algoritmi decidono quali contenuti mostrarti, basandosi su ciò che massimizza il tuo coinvolgimento e, di conseguenza, i loro profitti. Questo controllo si estende anche alla moderazione dei contenuti e alla censura.

Quando pubblichi qualcosa su un social network, stai cedendo i diritti su quel contenuto secondo i termini di servizio. Anche se cancelli un post, potrebbe essere già stato copiato e archiviato da terze parti.

Sorveglianza governativa

I governi di tutto il mondo hanno sviluppato programmi di sorveglianza di massa che raccolgono comunicazioni digitali su larga scala. Programmi come PRISM negli Stati Uniti e simili iniziative in altri paesi permettono l'accesso ai dati delle aziende tecnologiche, spesso senza mandato specifico o supervisione adeguata.

In molti paesi, le leggi richiedono alle aziende tecnologiche di conservare i dati degli utenti per periodi specifici e di renderli disponibili alle autorità quando richiesto. Questo significa che anche se un'azienda ha buone intenzioni riguardo alla privacy, potrebbe essere legalmente obbligata a consegnare i tuoi dati.

  • Provider cloud: controllano dove vengono archiviati i tuoi dati e chi può accedervi
  • Social media: controllano cosa vedi e come interagisci con i contenuti
  • Governi: possono richiedere l'accesso ai tuoi dati attraverso mandati legali
  • Data broker: comprano e vendono informazioni su di te senza il tuo consenso diretto

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